venerdì 22 maggio 2009

Nevi presenta: il nostro Carro delle Ciliegie.

Dal diario di Contrada Nevi - parte prima


5 MAGGIO, MERCOLEDI
Oggi siamo stati convocati dall’associazione per il progetto “CiliegiAmo” per discutere la realizzazione dei “carri delle ciliegie”.
Anche noi di Via Nevi ci siamo ritrovati presso la casa canonica così come tutti gli altri ragazzi delle varie contrade del paese.
Durante la riunione tutti sono stati entusiasti di dover realizzare il carro, hanno proposto nuove idee, rispolverato vecchie tradizioni (come la premiazione del carro più bello per punzecchiare un po’ di più la fantasia e alimentare una sana competizione) ma come sempre tra dire e fare...
Soprattutto per quanto riguarda la nostra contrada è sempre mancato un po’ l’apporto dei giovani e la mia principale preoccupazione era proprio questa: CHI si sarebbe messo in gioco per primo? CHI ci avrebbe “pilotati”? CHI, insomma, si sarebbe messo al “posto di comando”?

9 MAGGIO, SABATO
I dubbi iniziali si sono affievoliti quando ho parlato con Loris (che possiamo definire il nostro “capitano”). Il suo entusiasmo non poteva andare deluso. Abbiamo quindi deciso di fare una riunione invitando tutti gli abitanti della contrada. Il posto ovviamente poteva essere solo uno: la chiesetta della Madonna della Neve! Così abbiamo dato l’appuntamento a tutti per le ore 19.00 di lunedì 11 maggio.


11 MAGGIO, LUNEDI’: “LA RIUNIONE”
Il giorno era arrivato.
Ma anche stavolta la preoccupazione e i dubbi prendevano il sopravvento e mentre aspettavamo gli altri ci continuavamo a ripere: “T’immagini non viene nessuno?”, “E se siamo solo noi?” e subito dopo una forte risata e Loris che diceva: “…lo DOBBIAMO fare…IO lo faccio lo stesso…”.
Al trio iniziale (Loris, Francesco, Domenico) si sono aggiunti subito Francesca e Francesco, Maurizia, Floriana,Viviana… e poi ancora Paolo, Omar, Silvio e Lorenza, Vincenzo, Loredana, Concetta ed una mascotte d’eccezione che non voglio svelarvi ancora.
Un altro piccolo passo era stato fatto: adesso eravamo un bel gruppo e potevamo (anzi dovevamo!) metterci a lavoro.
I problemi principali erano: trovare il mezzo di trasporto su cui realizzare il carro e un posto dove poter lavorare; le idee sarebbero arrivate successivamente. Ma anche questo scoglio è stato aggirato facilmente proprio grazie alla nostra mascotte… è giunto quindi il momento di rivelarvi il suo nome: l’inossidabile ALBARINO!!! Ci ha gentilmente prestato non solo il motore ma ha messo a disposizione anche la sua “baracca” per la realizzazione del carro e ovviamente ha accettato la nostra pacifica “invasione”.
Superati i problemi logistici, era ora di buttare giù qualche idea. Con grande sorpresa le idee non sono mancate (anche se a volte devo ammetterlo un po’ troppo bizzarre…) ma soprattutto c’era tanto entusiasmo. Già dopo circa una mezzoretta tutti eravamo concordi sul tema da fare e abbiamo subito iniziato a disegnare dei progetti (che devo dire gli ingegneri della NASA avrebbero fatto molta fatica a capire!!!) ma per noi era tutto chiaro: avevamo il mezzo, avevamo il posto e avevamo l’idea… c’era da rimboccarsi solo le maniche.

18 MAGGIO, LUNEDI “Inizio dei lavori”
Alle 17.00 ci siamo ritrovati “da Albarino” e abbiamo dato ufficialmente inizio ai lavori.
Beh, in effetti prima siamo andati a prendere un po’ di materiale in ferramenta e fin qui niente di strano, tranne che per un piccolo particolare…ci siamo andati con il trattore!!! Loris guidava e noi dietro… vabbè diciamo che abbiamo fatto la nostra “personale sfilata” per le vie del paese!
Tornati “alla base” abbiamo subito iniziato ad utilizzare la rete metallica che avevamo comprato (e che GIA’ cominciava a fare le proprie vittime…povere dita!!!)
Dopo aver sistemato la rete ci siamo fermati un attimo e abbiamo notato che ci ricordava vagamente qualcosa…ma che cosa? Ah si ecco: una enorme supposta! Eh si, forse era meglio lavorarci ancora un po’… Tra le risate generali, ci siamo salutati e ci siamo dati appuntamento al giorno successivo.


19 MAGGIO, MARTEDI “Jack lo Squartatore”
Eccoci di nuovo tutti a lavoro.
Oggi abbiamo parlato molto di come andava realizzato il nostro carro e soprattutto abbiamo apportato delle modifiche al progetto iniziale. “Chiuso o aperto?... questo è il problema”
Alla fine abbiamo deciso per CHIUSO! (chissà se abbiamo fatto bene……).
Ci siamo dunque messi in opera e abbiamo temporaneamente abbandonato la “supposta” per dedicarci alla realizzazione della parte “posteriore”… del carro ovviamente!
Abbiamo quindi fissato 2 aste di legno per prolungare la “coda” del carro ma una delle due era troppo lunga bisognava tagliarla. Qui è entrato in gioco il nostro Jack lo Squartatore, si sempre lui: Loris! Dopo averla accesa ha iniziato ad agitare in aria una motosega, ci sembrava uno psicopatico uscito da un film di Dario Argento. Così abbiamo deciso di concludere la seconda giornata di lavoro tra il “panico generale” e naturalmente un sacco di risate.

Bianca Ricciuti, C.da Nevi

Giuliano Teatino, 19 maggio 2009

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